Rilevazione biometrica contro i “furbetti del cartellino”

Da Engineering una delle prime esperienze italiane che attraverso un particolare approccio concilia il tema della privacy con la possibilità di utilizzo della rilevazione biometrica (nello specifico delle impronte digitali) per combattere l’assenteismo sul luogo di lavoro.

Nelle strutture dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio Ruggi d'Aragona” di Salerno è in progressiva diffusione il nuovo sistema per il controllo delle presenze del personale dipendente basato sulla rilevazione delle impronte digitali.

Questo progetto è stato realizzato dopo la specifica autorizzazione da parte del Garante della Privacy, il quale ha riconosciuto la sussistenza delle condizioni specifiche per questa modalità di controllo; necessità emersa anche a valle delle inchieste giudiziarie che hanno coinvolto alcuni dipendenti dell’Azienda Ospedaliera in oggetto.

Il nuovo sistema di rilevazione, integrato con la soluzione per la gestione HR della piattaforma AREAS sempre di Engineering, si caratterizza per un elemento fondante: l’impronta non è archiviata in nessun database. Il progetto realizzato vede infatti la memorizzazione dei punti caratteristici del dito chiamati “minuzie” esclusivamente all’interno del chip contenuto nel badge del dipendente, quest’ultimo ne risulta quindi l’unico custode.

In fase di entrata e di uscita dalla struttura sanitaria, il dipendente avvicina il badge al lettore e poggia il dito sullo scanner presente nello stesso dispositivo, attivando la verifica della corrispondenza tra le informazioni rilevate e quelle archiviate nel chip, con la conseguente identificazione certa della persona.

Il sistema interamente progettato e realizzato da Engineering (ad esclusione dell’hw specifico), per queste caratteristiche sopra evidenziate si pone come un’esperienza di riferimento nel settore, anche in contesti diversi dalla Sanità.