PYTHIA: Predictive methodologY for TecHnology Intelligence Analysis

Progetto nato nel contesto del programma Preparatory Action on Defence Research promosso dalla European Defence Agency che mira a sviluppare una metodologia innovativa per effettuare previsioni tecnologiche strategiche nel contesto della Difesa.

La proposta PYTHIA si basa su tre idee principali:

  • effettuare previsioni tecnologiche è estremamente complesso in quanto è difficile raccogliere tutte le tracce lasciate dalle attività di ricerca e sviluppo, dalle quali poi dedurre i trend che rendono possibile prevedere le future tecnologie
  • stabilire la correttezza di una previsione è problematico se non vengono utilizzati numeri per valutare le opinioni dei forecaster e se il loro successo non è misurato attraverso numeri
  • non è semplice sfuggire ai bias cognitivi che impediscono ai forecaster, anche nel caso di esperti ben preparati, di elaborare risposte razionali.

Per superare queste problematiche, la metodologia PYTHIA si appoggia a:

  • strumenti di Big Data analytics per recuperare, sintetizzare, fondere ampi volumi di dati numerici e testuali al fine di individuare trend nascosti
  • i più rilevanti avanzamenti nel settore della psicologia, a partire dall’opera seminale di Kahneman (vincitore del Premio Nobel nel 2002)
  • le più recenti innovazioni per quanto riguarda i comportamenti previsionali, ottenute grazie al lavoro iniziato dalla US IARPA nel 2006.

PYTHIA prevede anche una valutazione dell’impatto delle future tecnologie sulla difesa nazionale ed europea, investigandone l’impatto a diversi livelli strategici.

Il consorzio che supporta PYTHIA è caratterizzato da un’ampia copertura geografica, con partner di 6 diversi Paesi europei. Le organizzazioni partecipanti rappresentano Ministeri della Difesa, think tank specializzati in strategia e difesa, provider e integratori di tecnologie.

In aggiunta ai membri del consorzio, PYTHIA si appoggia a uno Stakeholder Group (SG), formato da 24 organizzazioni provenienti da 14 Paesi, che porteranno expertise nei 3 domini principali (difesa, strategia e tecnologia) di cui si occupa il progetto, grazie alla partecipazione di rappresentanti di altri Ministeri della Difesa (italiano, greco e belga), così come di analisti e forecaster di fama mondiale.

Engineering ha il compito di coordinare tutte le attività di gestione del progetto, tenendo in considerazione i costi, le attività di comunicazione, i possibili rischi e i livelli di qualità per consentire a tutti i partecipanti di collaborare nelle migliori condizioni. Ha inoltre la responsabilità di interagire con la European Defence Agency fornendo relazioni sui progressi e informazioni pertinenti durante l'evoluzione del progetto.

Dal punto di vista tecnico Engineering gioca un ruolo nello sviluppo di un componente per la generazione automatica di scenari, nel miglioramento di uno strumento di visualizzazione intelligente delle tendenze e delle previsioni on-demand che possono essere generate dagli utenti esperti o meno che utilizzano il sistema e, infine, nell’integrazione dei servizi e degli strumenti sviluppati ed evoluti durante il progetto.

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