Con un’esperienza consolidata nella consulenza e nei servizi IT per il Retail & Fashion, Alessia Quarto è Account Manager di MarketSuite, la software platform per il Retail di Engineering, dove si occupa dello sviluppo di nuove opportunità di business e della gestione delle relazioni con i clienti.
Laureata in International Business and Development presso l’Università degli Studi di Parma, nel corso della sua carriera ha maturato competenze nella gestione e nello sviluppo di aree di business e nel coordinamento di team. In precedenza, come Business Manager per il Retail & Fashion, ha guidato la strategia e la crescita dell’area, supervisionando anche progetti internazionali di IT Retail nel settore Luxury.
Il suo percorso le ha permesso di approfondire l’evoluzione dei processi e delle tecnologie del Retail, con particolare attenzione all’integrazione dei canali di vendita, all’omnicanalità e alla customer experience.
Oggi i clienti non vogliono essere semplicemente serviti, ma riconosciuti e coinvolti. Si aspettano che il retailer conosca le loro esigenze e preferenze e sappia utilizzare questa conoscenza per rendere ogni interazione più rilevante.
Questo significa passare da una logica puramente transazionale a una relazione costruita sulla conoscenza del cliente, in cui le informazioni disponibili diventano uno strumento concreto per comprenderlo meglio e rispondere in modo più personale alle sue esigenze. È proprio su questo principio che si basa il clienteling.
Il clienteling permette infatti di mettere questa conoscenza nelle mani dei Client Advisor, offrendo loro gli strumenti e le informazioni necessarie per personalizzare la relazione e trasformare ogni interazione in un’occasione per rafforzarla e generare valore nel tempo. Con l'AI, la promessa della personalizzazione 1:1 in tempo reale può essere finalmente mantenuta.
È proprio questa continuità a rappresentare una delle principali evoluzioni del clienteling. Conversazioni, appuntamenti, acquisti, servizi e interazioni post-vendita non sono più momenti isolati, ma occasioni che contribuiscono nel tempo ad arricchire la conoscenza del cliente e a costruire una relazione più solida.
Il vero potenziale sta nel passare da una logica basata sulla singola transazione a una relazione che si costruisce e si arricchisce nel tempo.
Il clienteling sta andando proprio in questa direzione: non più un’attività circoscritta al singolo punto vendita, ma una leva attraverso cui valorizzare la conoscenza del cliente lungo la relazione con il brand.
Non conta quindi avere più dati, ma riuscire a utilizzarli nel momento giusto per creare interazioni più pertinenti e nuove opportunità di valore.
Il punto è rendere le informazioni realmente accessibili e utilizzabili nel momento in cui servono. Dati sul cliente, prodotti, disponibilità, ordini e servizi non possono rimanere frammentati tra sistemi diversi, ma devono poter contribuire a costruire una visione utile della relazione.
È l’approccio che abbiamo adottato con MarketSuite, la software platform di Engineering dedicata al retail, integrando queste informazioni all’interno di un’unica esperienza a disposizione dei Client Advisor.
In questo modo possono comprendere meglio il contesto, offrire suggerimenti più pertinenti e gestire le interazioni in modo più proattivo, AI-based, trasformando la conoscenza del cliente in un supporto concreto alla relazione e alla vendita.
La tecnologia da sola non basta. Per rendere efficace il clienteling è necessario creare continuità tra persone, processi e sistemi, facendo in modo che le informazioni siano affidabili, aggiornate e soprattutto semplici da utilizzare.
Inventario, ordini, e-commerce, promozioni e servizi di negozio devono quindi lavorare in modo coordinato, senza trasferire questa complessità sul Client Advisor.
La tecnologia genera valore quando semplifica il suo lavoro e gli permette di concentrarsi su ciò che conta davvero: comprendere il cliente, offrire una consulenza più rilevante e costruire una relazione di qualità.
Il passo successivo sarà superare definitivamente l’idea del clienteling come applicazione separata e renderlo una componente nativa dell’esperienza retail. Clienteling, gestione degli ordini, inventario, promozioni e customer journey dovranno poter condividere dati, regole e processi all’interno di un modello sempre più integrato.
La direzione è quindi quella di un clienteling amplificato dall'AI, inserito nel più ampio modello di unified commerce, dove la conoscenza del cliente non appartiene a un singolo touchpoint o strumento, ma può essere valorizzata lungo tutta la relazione con il brand.
Il clienteling evolve verso un modello sempre più integrato e amplificato dall’AI, in cui la conoscenza del cliente diventa la base per creare interazioni più personali, pertinenti e continue nel tempo.
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