Mercato Locale della Flessibilità: il futuro delle Comunità Energetiche come nuovi attori BSP

Scopri come il Mercato Locale della Flessibilità apre nuove opportunità per le Comunità Energetiche Rinnovabili, abilitate da Neta a evolvere verso il ruolo di BSP.

Introduzione

La transizione energetica europea non riguarda più soltanto la produzione da fonti rinnovabili, ma sempre di più la capacità di gestire in modo intelligente i flussi di energia. In questo contesto nasce il Mercato Locale della Flessibilità (MLF), uno strumento innovativo che permetterà di bilanciare in tempo reale domanda e offerta di energia elettrica, riducendo congestioni di rete e migliorando l’efficienza complessiva del sistema. Un passaggio fondamentale che vede protagonisti non solo i grandi operatori, ma anche Comunità Energetiche (CER) e piccoli prosumer, in un ecosistema energetico sempre più distribuito e partecipativo.

 

Cos’è il MLF e perché è strategico

Il Mercato Locale della Flessibilità è stato istituito in Italia con i progetti pilota ARERA (delibera 352/2021 e successive come la Delibera 02 aprile 2024 118/2024/R/eel) per consentire ai DSO – Distribution System Operator di acquistare servizi di flessibilità dalle risorse energetiche distribuite connesse alle loro reti. L’obiettivo è garantire la stabilità del sistema senza dover ricorrere a ingenti investimenti infrastrutturali.

Gli attori principali sono:

  • GME (Gestore dei Mercati Energetici), che organizza le aste e gestisce i flussi economici
  • DSO, che monitorano le reti e definiscono le necessità di bilanciamento
  • BSP (Balance Service Provider), che aggregano risorse di produzione e consumo per offrire flessibilità al mercato
  • CER e prosumer, che forniscono capacità di consumo modulabile, stoccaggio o produzione da rinnovabili

Il valore del mercato è rilevante: a livello europeo, secondo Eurelectric, la domanda di flessibilità crescerà del 133% entro il 2030 e del 250% entro il 2050. In Italia, gli investimenti stimati per i DSO al 2030 sono compresi tra i 375 e i 425 miliardi di euro, un’opportunità enorme anche per gli attori nazionali.

 

Il ruolo dei BSP (Balance Service Provider)

I BSP sono figure centrali nel nuovo mercato della flessibilità. Hanno il compito di aggregare e coordinare risorse eterogenee – impianti fotovoltaici, batterie di accumulo, pompe di calore, carichi industriali, sistemi di demand response – per offrire servizi di bilanciamento e riserva alla rete.

Le loro attività principali comprendono:

  • Aggregazione di risorse distribuite (DER) e creazione di Unità Virtuali Abilitate Miste (UVAM).
  • Partecipazione alle aste di flessibilità indette dal GME (a salire o a scendere).
  • Fornitura di servizi ancillari ai DSO, come riduzione dei consumi nei picchi di domanda o aumento della produzione in momenti di surplus rinnovabile.

In Italia il numero di BSP è in rapida crescita: da 14 operatori registrati a marzo 2024 a 21 a giugno dello stesso anno.

 

Le Comunità Energetiche come protagoniste

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) nascono per condividere l’energia prodotta localmente, ma il loro ruolo evolverà ben oltre la semplice autoproduzione e autoconsumo. La piattaforma Neta è già dotata di una soluzione esistente a supporto dell’attuale mercato nazionale delle Comunità Energetiche.

Grazie al modello BSP4CER, piattaforma su cui Engineering sta lavorando, una comunità potrà diventare un soggetto attivo del MLF, aggregando tutti i propri punti di prelievo (POD) e partecipando direttamente ai mercati della flessibilità. Tale soluzione coniugherà gli obiettivi nativi della CER, come l'autoconsumo e la massimizzazione dell'incentivo, con gli obiettivi di mercato della flessibilità legati alla remunerazione della vendita dei servizi ancillari di flessibilità.

I vantaggi per una CER che evolve in BSP sono molteplici:

  • Nuove fonti di ricavo: la comunità potrà essere remunerata per la capacità di ridurre i consumi o aumentare la produzione su richiesta del mercato.
  • Maggiore autonomia energetica: la partecipazione al MLF consente di valorizzare meglio l’energia prodotta e accumulata.
  • Benefici ambientali e sociali: la gestione intelligente della flessibilità supporta gli obiettivi di decarbonizzazione e rafforza il senso di comunità.

In questo scenario, i membri della CER diventano prosumer consapevoli, capaci di influenzare il mercato non solo come consumatori ma come fornitori attivi di servizi energetici.

 

Le soluzioni digitali a supporto

La partecipazione al MLF richiede infrastrutture digitali avanzate. Diversi progetti pilota hanno già dimostrato e continuano a dimostrare la fattibilità del modello.

  • RomeFlex (Roma): progetto avviato da ARERA, Areti, Engineering e Siemens, in cui le CER e i prosumer hanno partecipato a meccanismi di flessibilità locale. Le aste hanno permesso di attivare risorse in tempo reale, riducendo i picchi di domanda nella Capitale.
  • MindFlex (Milano): sperimentazione con Unareti/A2Ae GME, che ha approvvigionato oltre 9 MW di risorse di flessibilità tra giugno e agosto 2024.

L’industrializzazione delle soluzioni attualmente utilizzate nei progetti pilota, come:

  • Market Interface Platform: piattaforma integrata tra BSP, DSO e GME, che implementa il processo di approvvigionamento della flessibilità elettrica tra gli operatori di rete (DSO) e fornitori di servizi di flessibilità (BSP;
  • BSP4CER: Soluzione per interagire con il DSO di riferimento per garantire il corretto monitoraggio delle richieste di flessibilità all’interno della rete di distribuzione che il BSP può soddisfare con le DER contrattualizzate

insieme ad altre componenti architetturali già esistenti in ambito Neta come Data Lakehouse e API Manager, potranno estendere la soluzione Neta di Energy Community e valorizzare in una nuova dimensione di business il ruolo delle CER facendole diventare attori di mercato che contribuiranno alla stabilità della rete e beneficiando di nuovi flussi economici.

 

Conclusioni

Il Mercato Locale della Flessibilità rappresenta una delle innovazioni più rilevanti per il futuro del sistema elettrico. In questo scenario, le Comunità Energetiche non saranno più solo consumatori e produttori locali, ma nuovi player capaci di offrire servizi di bilanciamento e flessibilità, diventando veri e propri BSP di prossimità.

Neta, attraverso la sua piattaforma per le Energy Community e le soluzioni dedicate a DSO e Utilities, si posiziona come abilitatore tecnologico di questo cambiamento, supportando imprese, comunità e istituzioni verso un ecosistema energetico più decentralizzato, resiliente e sostenibile.