L’energia dei dati: il potenziale dell’approccio data-driven di Neta nelle Utilities

Scopri come Neta aiuta le Utility a valorizzare dati core e non core, trasformandoli in insight, nuovi servizi data-driven e opportunità di business.

Il settore delle Utilities sta attraversando una trasformazione radicale. L’aumento della complessità regolatoria, la pressione degli obiettivi ESG e SDG, la domanda di servizi digitali da parte dei clienti e la necessità di ridurre costi operativi rendono l’approccio data-driven non più un’opzione, ma un fattore abilitante di competitività.

Ogni giorno le aziende del settore generano e gestiscono una mole enorme di dati: misure di consumo, cicli di fatturazione, contratti, incassi, ticket di assistenza. A questi si affiancano dati “non core” – climatici, ambientali, socio-economici, catastali – che, se integrati, consentono di produrre insight preziosi e creare nuove fonti di valore per i clienti. La sfida non è solo raccogliere e archiviare questi dati, ma estrarne intelligenza, integrarli e trasformarli in servizi concreti per clienti, enti regolatori e mercati anche contigui al settore da cui gli stessi dati sono generati.

 

Dati core e non core: il valore dell’integrazione

Un sistema IT moderno per le Utilities deve essere profondo, capace di governare i processi core lungo l’intero ciclo Meter-to-Cash, e ampio, ovvero in grado di collegare al data fabric aziendale informazioni provenienti da fonti esterne e non tradizionali.

  • Dati core: letture dei contatori, curve di carico, fatture, contratti, anagrafiche clienti, incassi, reclami.
  • Dati non core: meteo e temperature locali, dati socio-economici e demografici, dati catastali e immobiliari, informazioni ambientali e territoriali.

Il vero salto di qualità avviene quando questi dataset vengono messi in relazione tra loro tramite logiche di data mesh-up e l’adozione di algoritmi di AI/Machine Learning, abilitando scenari di analisi predittiva, benchmarking territoriale e personalizzazione dei servizi.

 

Data monetization: dai dati al nuovo business

Non si tratta solo di migliorare l’efficienza interna, ma di aprire la strada a un paradigma di data monetization. Secondo McKinsey (Fueling growth through data monetization), le aziende che riescono a estrarre e commercializzare insight dai propri dati generano fino al 3–5% di crescita aggiuntiva dei ricavi annui. Nel mondo delle Utilities, questo significa:

  • Vendere dati aggregati e anonimizzati a terze parti (università, centri di ricerca, startup clean-tech).
  • Offrire modelli predittivi come servizio a ESCo, gestori di rete, municipalità.
  • Creare data marketplace verticali in cui attori del territorio accedono a insight energetici, ambientali e socio-economici.
  • Costruire servizi verticali a valore aggiunto: ad esempio, combinando dati meteo e consumi idrici per piani di irrigazione ottimizzata, o dati di carico elettrico e meteo per modelli di demand-response.

 

La piattaforma Neta: dai processi M2C ai nuovi scenari

Grazie alla sua architettura modulare e data-driven, la piattaforma Neta non si limita a gestire i processi core di Meter-to-Cash (contratti, fatturazione, incassi, CRM), ma si propone anche come abilitatore di nuovi servizi di data monetization.

Attraverso l’integrazione di dati core (letture, consumi, billing) con dati non core (meteo, socio-economici, ambientali, catastali, …), Neta permette di trasformare i flussi informativi in insight commercializzabili verso vari settori di mercato, generando nuove possibili fonti di revenue e rafforzando la posizione delle Utilities come hub di innovazione digitale.

Alcuni esempi di applicazione nei settori di mercato Utilities.

 

Idrico

Quali datiA chi possono essere utili
Dataset predittivi sui consumi e sulle perdite di rete, integrati con dati meteo e ambientaliMunicipalità, consorzi agricoli, società di pianificazione territoriale che necessitano di strumenti per prevenire siccità e ottimizzare risorse idriche
Dataset su continuità e qualità del servizio (pressione, interruzioni, reclami, tempi di risoluzione) incrociati con dati catastali e contrattualiSocietà immobiliari, fondi di investimento e assicurazioni che valutano il rischio e il valore degli asset immobiliari/territoriali

 

Vendita EE e Gas

Quali datiA chi possono essere utili
Benchmark di consumo energetico anonimi per cluster omogenei di clienti, con arricchimento socio-economicoESCo, operatori di smart building, startup clean-tech che sviluppano applicazioni di efficienza energetica
Modelli predittivi per la domanda energetica locale (curve di carico arricchite con dati meteo)Gestori di rete, aggregatori e community energetiche che necessitano di forecast affidabili per bilanciamento e flessibilità

 

Teleriscaldamento

Quali datiA chi possono essere utili
Dataset sui consumi termici incrociati con variabili climatiche e urbanistiche per ottimizzare la distribuzione del caloreAmministrazioni locali, urbanisti e operatori immobiliari interessati a ridurre emissioni e migliorare la sostenibilità degli edifici
Indicatori di performance energetica e ambientale per quartieri e distretti urbaniEnti pubblici per piani di decarbonizzazione, società di ingegneria e progettazione che partecipano a bandi e PNRR

 

Waste & Circular Economy

Quali datiA chi possono essere utili
Dati aggregati su raccolta, trattamento e riciclo dei rifiuti con correlazione socio-demograficaSocietà di packaging, logistica e grande distribuzione per ridurre costi e ottimizzare le filiere di riciclo
Report ESG e KPI di economia circolare a supporto della rendicontazione ambientaleMultinazionali e aziende certificate che devono dimostrare trasparenza su impatti ambientali e modelli circolari

 

Conclusione

Il futuro delle Utilities si gioca sempre più sulla capacità di trasformare i dati in asset strategici. Una piattaforma IT in grado di gestire grandi volumi di informazioni, federare fonti eterogenee e generare insight azionabili rappresenta il cuore di questa trasformazione.

Non solo efficienza e compliance, ma la possibilità di costruire anche nuovi servizi di data monetization, aprendo mercati inediti e creando valore condiviso per aziende, clienti, territori e stakeholder.

In questo scenario, i dati non sono più un sottoprodotto dei processi di business, ma il vero motore della competitività aziendale.